Sostegno e autismo: a scuola arriva il papà

Sostegno e autismo

Quante volte avete sentito parlare di persone che si reinventano, che “convertono” il loro saper fare, le loro competenze per cercare di adattarsi alla situazione del momento? Nessuno più di Vincenzo ne sa qualcosa ma la cosa strana è che lui un lavoro ce l’aveva anzi… Di Bitonto, informatore scientifico per ben 31 anni, una carriera lavorativa fin troppo avviata anzi quasi al termine e allora perché Vincenzo decide di iscriversi di nuovo all’università e cambiare lavoro? Presto detto, per diventare il tutor di suo figlio autistico. Si iscrive a scienze della formazione, si laurea e oggi è il compagno di banco di Giulio e dichiara durante un’intervista a Enrica D’Acciò, della Gazzetta del Mezzogiorno: “Con la mia nuova laurea, ho chiesto al preside della scuola se potevo essere io l’insegnante di sostegno di mio figlio, mi ha risposto di sì. Sapevo che nessuno poteva aiutare Giulio meglio di me - twitta questa frase! > “.

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Un papà insegnante di sostegno: chi può capire di più un ragazzo autistico?

Grazie anche a docenti accoglienti, a una classe di ragazzi molto maturi, Vincenzo cerca di costruire ogni giorno le condizioni perché suo figlio abbia una vita quasi normale: a scuola come a casa, durante la didattica e durante il tempo libero. E ancora: «Per farlo scrivere lo tenevo abbracciato, poi gli bastava una mano, infine un dito - twitta questa frase! > », Vincenzo impara a contenere suo figlio senza sapere che quella del contenimento fosse una tecnica, entrando in sintonia con il ragazzo, dando ascolto ai suoi bisogni…

E’ solo il punto di partenza di una ricerca continua che porta questo papà speciale a ingegnarsi e a trovare le modalità per canalizzare al meglio l’energia di questo ragazzone di circa 80 kg: palestra, piscina, equitazione, pianoforte… ogni strategia va bene se il ragazzo riesce a trarne beneficio.

Non servono più due stipendi, messi da parte anche i propri obiettivi professionali, l’unica direzione che conta è quella che porta Giulio a dire a suo padre: “Sono felice”! E noi di Socialmamma lo siamo per te! Forza Giulio, forza Vincenzo!

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Parola chiave: sostegno e autismo