Regole per trovare marito? Niente alchimie, guarda il DNA!

Provate a chiedervi cosa avete in comune con vostro marito o con il vostro partner in generale (abbiamo anche qualche lettore maschietto): alcuni potrebbero rispondere di essere molto simili, altri di essere così diversi da riuscire a compensarsi a vicenda ma… avreste mai detto che una delle cose che avete in comune con il vostro partner potrebbe essere proprio il DNA? Ebbene sì, sono proprio le ricerche a darci questo scoop, gli studiosi dell’Università del Colorado ora ne hanno le prove!

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La regola per trovare marito: fai… l’esame del DNA!

Dal confronto del DNA di 1.650 persone nate fra gli anni ’30 e i ’50 è emerso che le coppie avevano porzioni di DNA più simili rispetto agli altri. (Fonte: Agenzia Ansa)

Non è di certo solo il DNA che ci porta ad avvicinarci ad Antonio piuttosto che a Filippo, a Sara piuttosto che a Maria, scegliamo il partner per attrazione fisica, livello culturale, personalità, età e, perché no, reddito e posizione sociale. Ma sapere che due sposi sono più geneticamente simili rispetto a due persone prese a caso significa prendere in considerazione che c’è qualcosa che a livello inconscio guida le nostre scelte, anche se in misura minore. E questo qualcosa sono i nostri geni, appunto.

Siamo seri: le regole di attaccamento ai genitori come ulteriore fattore di scelta

E i legami di attaccamento nei confronti dei nostri genitori, quanto influiscono invece nella scelta del nostro partner? Definiti da Bowlby come la “propensione innata a cercare la vicinanza protettiva di un membro della propria specie quando si è vulnerabili ai pericoli ambientali per fatica, dolore, impotenza o malattia” (J. Bowlby, 1969), molti psicologi ci suggeriscono che anch’essi hanno un ruolo fondamentale nella scelta del partner.

Silvia Vegetti Finzi (1994), psicologa e psicoterapeuta osservando diverse coppie ha potuto notare 5 modi in cui i ruoli familiari si ripropongono nella vita con il partner:

  • la moglie come madre: L’uomo vede nella sua donna sua madre, molto idealizzata ma cosi poco vicina alla realtà;
  • il marito come padre: la donna ricerca nell’altra metà la figura paterna, suo primo vero amore, ma sempre meno intensamente rispetto alla madre che resta il primo attaccamento emotivo;
  • la moglie come padre: alcuni uomini ricercano la figura paterna, nella propria moglie. Questo succede soprattutto quando la moglie è più grande del marito, ha una posizione sociale più elevata o una personalità più forte;
  • il marito come madre: in questo caso sono le donne che ricercano nel partner l’affetto materno e non a caso vanno alla ricerca di uomini molto affettuosi e disposti ad offrirlo.
  • i coniugi come fratelli: succede quando la coppia rinuncia a una relazione troppo “impegnativa” soprattutto dal punto di vista sessuale per “accontentarsi” di trascorre bei momenti di spensieratezza come succede tra fratelli o amici.

Vi riconoscete in una di queste tipologie? Sono proprio curiosa di sapere quale! 🙂 Buone osservazioni a tutti…

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