Quello che i bambini non dicono: tuo figlio si tiene tutto dentro?

quello che i bambini non dicono

Quello che i bambini non dicono è difficile da interpretare. Normalmente, i bambini sono trasparenti come l’acqua: spesso ci raccontano anche più di quello che noi chiediamo perché non hanno filtri, perché si fidano, perché cercano risposte alle loro incessanti domande. E quindi quelle situazioni in cui i bambini non dicono, non si confidano, tengono tutto dentro, quelle situazioni in cui i bambini preferiscono il loro silenzio fanno scatenare mille pensieri nella mente di noi adulti.

Quando quello che i bambini non dicono va preso sul serio

Quando questo loro silenzio può essere considerato un campanello d’allarme? Quando i loro segreti possono far preoccuparci? Possiamo individuare tre situazioni nelle quali “quello che i bambini non dicono” va preso sul serio:

1. Questa situazione si protrae per troppo tempo

Ci sta che diventando grandi si impari a custodire i segreti, ma pochi bambini riescono a mantenere i loro segreti per troppo tempo: alcuni lasciano scappare qualche indiscrezione, altri si contraddicono senza nemmeno rendersene conto. Se il silenzio dura troppo a lungo possiamo ipotizzare che ci sia qualcosa di più profondo dietro e approfondire non può che farci sentire un po’ più tranquilli;

2. Quando il silenzio viene mantenuto con tutti

I bambini scelgono a chi confidare i loro segreti, di solito c’è sempre una figura privilegiata tra gli adulti di cui si fidano e a cui permettono di custodire il loro segreto. Uno zio, un’amica di famiglia o uno dei genitori stessi… insomma i nostri piccoli sanno bene chi è all’altezza della loro fiducia. Ci sono dei bambini invece che si chiudono nel loro mondo e nessuno riesce a penetrarlo. Sono spaventati? C’e’ qualcosa che li preoccupa? In questo caso quello che i bambini non dicono dovrebbe far suonare un piccolo campanello d’allarme

3. Silenzio e cambiamento d’umore

Proprio come succede a noi grandi, quando qualcosa turba i nostri bambini molto probabilmente notiamo in loro un repentino cambiamento d’umore. Oltre la chiusura in sè stessi, i bambini spesso si mostrano nervosi e a tratti anche aggressivi. Spesso si scambia questi momenti con una “normale fase di crescita” ma non è comunque il caso di abbassare la guardia.

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Ascoltiamo i silenzi dei nostri bambini

Dedichiamo questo articolo a quello che i bambini non dicono, affinché noi grandi siamo sempre più pronti ad ascoltare i loro silenzi, ad accogliere le loro paure e a costruire per loro castelli sicuri in cui dimorare tranquilli, nella serenità che solo l’amore autentico può dare. Ricordiamocelo sempre i bambini prima di tutto!

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