Perché ci arrabbiamo? Le 3 cause della rabbia

perché ci arrabbiamo

Di tante cose ci chiediamo il perché e di poche riusciamo a darci risposte… ma c’è ne è una sulla quale non capita quasi mai di soffermarsi: Perché ci arrabbiamo?

Innanzitutto ve lo siete mai chiesto? Molti diranno di no!

Qualche giorno fa il mio nipotino di quasi 4 anni mi ha stupito…:

Perché gridi?- chiede la nonna – e lui: “Sono arrabbiato e quindi grido!”.

E ho riflettuto su quante volte le emozioni a noi adulti ci sfuggono come sabbia tra le mani mentre lui in quel momento sapeva bene il fatto suo!

Non riflettiamo mai sulle emozioni che proviamo

Non siamo soliti riflettere sulle nostre emozioni e sulle modalità in cui queste si impadroniscono di noi e guidano i nostri comportamenti. Non siamo inclini all’auto-analisi e questo per diversi motivi:

  • la rabbia in particolare mette in scena reazioni così potenti che oscurano la sfera cognitiva - twitta questa frase! >  per lasciare spazio all’azione. In quel preciso momento in cui ci arrabbiamo siamo occupati a controbattere, vendicarci perché no anche difenderci ma quasi mai a riflettere;
  • la pretesa di essere i detentori della verità ci porta, in maniera più o meno consapevole, a non metterci in discussione e quindi a non porci questa domanda;

Ecco perché ci arrabbiamo!

Proprio quest’ultimo punto è alla base di uno dei motivi del perché ci arrabbiamo …

  1. “Sono solo io il depositario della verità”: siamo portati a credere che la nostra verità sia quella assoluta, che la versione degli altri non sia meritevole di attenzione, che insomma abbiamo più credito rispetto al nostro interlocutore in una determinata situazione. Ma è davvero cosi?
  2. “Gli altri non mi vogliono bene e io mi arrabbio”: alle volte sentirsi inadeguati, isolati, non accettati, offesi può generare un profondo sentimento di frustrazione che chi ha già un basso livello di autostima non è in grado di gestire. Se già non ci si considera una persona “autoefficace”, difficilmente si riuscirà a difendere serenamente le proprie posizioni, a reggere il confronto, e allora l’unica arma che resta è quella di arrabbiarmi sperando che l’altro ceda - twitta questa frase! > .
  3. “Mi arrabbio, l’altro indietreggia”: la rabbia può quindi essere anche una strategia per fronteggiare il conflitto. Nelle situazioni in cui alcuni ruoli (lavorativi o familiari) lo consentono, o dove alcuni meccanismi sono ormai collaudati, per alcune persone la rabbia diventa il modo di fronteggiare la situazione - twitta questa frase! >  perché sanno che chi hanno di fronte indietreggia al primo segnale di ira, vuoi per reale paura o vuoi per evitare che si arrivi al conflitto aperto. Attenzione questo non vuol dire “vincere”, anzi il più delle volte indica una mancata competenza nella gestione delle situazioni e scarse capacità di mediazione!
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Cosa fare per controllare la rabbia?

Non ci sono “ricette” valide sempre, in ogni situazione! Molte delle nostre reazioni sono da attribuire ai tratti di personalità, alla storia familiare, alle esperienze passate ma di sicuro c’è una cosa che possiamo imparare a fare: iniziamo a chiederci “perché ci arrabbiamo?” potremo scoprire che le cose sono più semplici di quelle che sembrano e soprattutto godere più di ogni singolo prezioso momento della nostra vita!

Come dicono i nostri amici inglesi, KEEP CALM AND CARRY ON! (Tieni la calma e vai avanti)

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