Sono mamma: e il tempo per me? Il parere della psicologa

Social Mamma tempo per me

“Un bambino non può esistere da solo, ma è essenzialmente parte di una relazione … la cosa importante è che Io sono non significa nulla, se non c’è il presupposto che Io all’inizio sono  insieme ad un altro essere umano” (Winnicott, 1964)

Diventare mamma è un’esperienza di vita totalizzante, che travolge e stravolge al tempo stesso in termini emotivi, organizzativi e di dinamica di coppia.

Se il momento del parto regala il senso dell’essere madre (Stern) l’esperienza della maternità è anche un banco di prova nel progetto di vita della coppia. L’equilibrio raggiunto insieme prende nuove forme e si riorganizzano i ruoli e le funzioni per l’arrivo del nuovo arrivato  (Minuchin S., 1974).

E perché no la maternità può essere anche vista come “seconda chance” (Stewart, Joines) per regolare i conti lasciati in sospeso durante la propria infanzia, per avere la possibilità di poter ricorreggere gli errori dei nostri genitori, perché da genitori si guardano le cose più concretamente.

Da quando sono mamma non ho più tempo per me ma…

Cosa è cambiato quindi da quando sei diventata mamma? L’abbiamo chiesto alle mamme di SocialMamma (clicca qui) e vediamo un po’ cosa è venuto fuori…

I commenti delle mamme sembrano disporsi su due poli opposti: cosa perdo vs. cosa guadagno ovvero costi vs. benefici , una delle valutazioni più classiche di un individuo di fronte alle sue scelte.

Proviamo a delineare anche schematicamente questi due concetti.


Da alcuni spunti tratti dalle conversazioni delle nostre Social Mamme la gravidanza implica rinunciare a “qualcosa” sia in termini fisici e di abitudini (dormire, rilassarsi e quindi avere tempo per sé stesse) ma soprattutto in termini psicologici. Accogliere un nuovo arrivato vuol dire accettare disagi e sacrifici di cui, nei primi mesi, spesso non si aveva nemmeno cognizione o perlomeno solo parzialmente.

Le nostre mamme però sembrano accettare volentieri i costi di questa esperienza in vista di benefici ben più alti, l’essere indispensabile per qualcun altro. La gravidanza è, infatti, “uno dei più arricchenti stadi del ciclo di vita perché ci si sente capaci di creare vita” (Pines).

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Essere capaci di generare vita, assieme alle emozioni che il nuovo arrivato regala ai genitori, costituiscono quindi fattori fortemente motivanti per le mamme e permettono di accettare più serenamente i costi che la maternità porta con sé.

Non è un percorso facile ed idilliaco, questo è chiaro… ma se opportunamente supportato e serenamente intrapreso è molto probabilmente una delle esperienze più intense della vita di una donna. Anche se “il tempo per me” per una neo-mamma è sempre un miraggio.

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