Fare i puzzle: 4 benefici per i nostri figli

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Quanti giochi conosciamo? Una infinità! Bambole, macchinine, costruzioni, giochi elettronici… Ma c’è un gioco intramontabile che passa di generazione in generazione e che continua ad affascinare grandi e piccini: il puzzle. E, diciamolo subito, fare i puzzle fa bene, soprattutto ai bambini! Fare un puzzle è una attività che allena molte abilità. In questo articolo vedremo quali e come.

Ma, prima, rispondiamo a un paio di domande:

In che cosa consiste esattamente il gioco del puzzle?
Si tratta semplicemente di incastrare i pezzi per comporre l’immagine intera.

Chi ha inventato il puzzle?
Il primo puzzle è stato inventato, pensate un po’, attorno al 1760 da John Spilsbury, che ritagliò con un seghetto una tavoletta in legno che era stata precedentemente dipinta.

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I benefici del fare i puzzle

Fare i puzzle – beneficio numero 1: abilità cognitive

Fare i puzzle allena i processi di attenzione e memoria: occorre stare attenti all’immagine iniziale, focalizzarla bene e ricomporla adeguatamente altrimenti i pezzi non si incastrano! Quale miglior allenamento per la attenzione dei nostri piccoli?

La memoria, invece, si esercita quando il bambino riprende lo stesso puzzle (e spesso lo costruisce molto più velocemente!): fare i puzzle diventa così un vero e proprio training della memoria.

Fare i puzzle – beneficio numero 2: motricità fine

Incastrare puzzle a due o più pezzi e incastrare forme all’interno dei pezzi allenano le abilità manuali che i giochi tecnologici stanno un po’ penalizzando.

Sono abilità che, se non sono sviluppate da piccoli, saranno difficili da acquisire e porteranno a una marcata rigidità nei movimenti manuali sia da preadolescenti che da ragazzi.

Fare i puzzle – beneficio numero 3: coordinazione oculo-manuale

La capacità di coordinare i movimenti delle mani assieme a quelli degli occhi è alla base di molte attività ludiche e didattiche. Pensate, ad esempio, che gli stessi processi di scrittura richiedono una competenza di coordinazione oculo-manuale. Quindi perché non iniziare già da piccoli ad allenare tale competenza con un gioco divertente come quello de puzzle?!

Fare i puzzle – beneficio numero 4: competenze sociali

Quando il puzzle si fa in gruppo, i bambini si autoregolano e si organizzano proprio come in una piccola azienda. Capiscono che non ha senso sottrarsi un pezzo a vicenda e adottano le strategie che ritengono più vantaggiose per il raggiungimento del risultato finale: si attribuiscono dei ruoli, si dividono i soggetti e le scene, si crea una vera collaborazione positiva e si allenano così le abilità sociali.

Chi lo avrebbe mai detto che in un puzzle potesse offrire tutto ciò? E allora che aspettate: comprateli o date ai bambini i vostri vecchi puzzle e… fateli con loro! Buon allenamento a tutti, grandi e piccoli!

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