Educare i figli: 3 errori consapevoli e uno inconsapevole

Educare i figli: errori dei genitori

Educare i figli è difficile, su questo non ci piove, ma non smetto mai di sorprendermi quando sento alcuni adulti lamentarsi dei loro figli. Soprattutto quando usano quelle espressioni colorite che più che sui bambini mi fanno riflettere sui genitori stessi. I bambini sono sempre “forti”, “ingestibili”, “difficili”. Ma chi l’ha detto che solo i bambini sono difficili? E se lo fossero anche i genitori? - twitta questa frase! >

Già genitori difficili… perché tante se ne dicono sui bambini ma quante ne avrebbero da dire i nostri figli su di noi, sul nostro modo di relazionarci con loro, di educarli? Commettiamo tanti errori nell’educare i nostri figli, qualche volta ce ne rendiamo conto (ma abbiamo bisogno di qualcuno che ci faccia un po’ riflettere), qualche altra lo facciamo inconsapevolmente.

Errori nell’educare i figli: partiamo da quelli consapevoli

Cominciamo con gli errori nell’educare i figli che possiamo definire “consapevoli”. E per farlo proviamo a immedesimarci nei nostri figli e chiederci quali sono le critiche più severe che potrebbero rivolgerci. Ne abbiamo individuate 3…

1. Non riuscite a ritagliarvi del tempo per noi bambini

Troppi impegni, troppo lavoro, troppi problemi a cui pensare e alle volte diventa difficile anche semplicemente giocare con i nostri bambini - twitta questa frase! > , portarli a fare colazione al bar o anche solo a fare una passeggiata. Ricordo che qualche tempo fa, ogni mattina, vedevo sedute al bar una mamma e sua figlia, persone umili, forse anche con qualche problema economico, ma quel momento per loro era sacro e mai è passato giorno senza che la mamma portasse sua figlia a fare colazione… era un po’ il suo modo di dirle “ecco, sono qui per te”. Educare i figli è anche questo!

2. Non ci aiutate a crescere

Siamo quasi naturalmente portati ad aiutare i nostri piccoli in ogni cosa che fanno, anche in quelle che stanno apprendendo a fare da soli. Dobbiamo riflettere che questo fa più male che bene per loro. Un saggio proverbio cinese dice:

Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno; insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.

L’autonomia è il regalo più grande che possiamo fare ai nostri figli nell’educarli anche perché in questo modo percepiscono che noi stiamo credendo davvero nelle loro capacità.

3. Ci date sempre ciò che desideriamo

Concedere tutto, concedere troppo, trasmettere l’idea che tutto sia raggiungibile - twitta questa frase! >  e si può ottenere è un’altra abitudine dell’educare i figli che andrebbe corretta. L’impegno, il sacrificio e, perché no, anche il senso di ingiustizia sono cose che è bene apprendere già da piccoli e questo indipendentemente dalla famiglia dove si nasce. Non perché si vive in maniera agiata dobbiamo negare la possibilità che questi bambini possano rafforzarsi sapendo accettare anche i “no”.

Insomma anche i genitori possono essere difficili quindi consolatevi bambini, rimprovereremo anche loro una volta tanto 😉

Prima di proseguire, per favore, dì che ti piace

Gli errori inconsapevoli dei genitori

Accanto a questi errori “tipici” per i quali i genitori meritano spesso una bella reprimenda, esistono degli errori “inconsapevoli” che tutti noi commettiamo nell’educare i figli. Pensiamoci bene: spesso, con il nostro atteggiamento, finiamo per orientare gusti e scelte dei nostri figli. E lo facciamo senza rendercene conto. No? Poniamoci due domande:

Come aiutiamo i nostri figli a seguire le loro inclinazioni naturali?

E soprattutto…

Siamo sicuri che le nostre reticenze verso alcuni interessi e alcune attività non li stiano influenzando?

Un caso concreto: educare i figli a… odiare la matematica!

Per capire meglio e per rispondere a queste domande facciamo un esempio e partiamo da quello più classico, le materie scolastiche! Quante volte ci sarà capitato di raccontare a nostra figlia delle nostre liti con la prof. di matematica e di quanto abbiamo odiato questa disciplina? Beh c’è da fare attenzione… perché così facendo, sia pure inconsciamente, influenziamo le opinioni dei nostri figli e non ci rendiamo conto che li orientiamo e, nel peggiore dei casi, scegliamo al posto loro.

Proprio questo è quello che è successo a A.K. Whitney, una giornalista del Washington Post che vive nella California del Sud, quando a 12 anni si lamentava con sua madre di non essere brava in matematica e la mamma le rispondeva:

Non c’è problema se non vai bene in matematica, anche io non ero brava!

Questa disavventura in comune ha rafforzato sempre di più il loro legame ma forse non è stata la soluzione migliore! Le ricerche infatti dicono che è dai 9 ai 14 anni il periodo in cui si sviluppa l’interesse per la matematica e sono proprio le ragazze che ci tengono di più a prendere buoni voti in matematica, rispetto ai ragazzi.

Cosa succede a livello psicologico?

I genitori dello stesso sesso rappresentano per i ragazzi un modello di riferimento per l’età adulta e quindi può capitare che avvenga una sorta di contagio emotivo rispetto ai sentimenti vissuti in passato dal genitore in merito ad una certa attività o interesse. Una mamma che odiava la matematica, molto probabilmente, trasmetterà questi vissuti anche a sua figlia o viceversa un papà che amava l’italiano probabilmente farà appassionare anche suo figlio.

Beh non sarà stata di certo solo colpa della mamma se oggi la nostra amica giornalista americana odia la matematica, altri fattori possono avere influito, ma di certo l’atteggiamento della mamma ha avuto un peso. Quindi, cari genitori, se in passato avete odiato la matematica, o l’italiano o qualsiasi altra materia… tenetevelo per voi! Lasciate che i vostri figli scoprano da soli le proprie inclinazioni naturali. Poi, magari, più in là svelerete il vostro segreto!

Che ne pensi?

Social Mamma è anche tuo, condividi le tue esperienze con noi! Cosa pensi di Educare i figli: 3 errori consapevoli e uno inconsapevole? Scrivilo qui sotto!
Parola chiave: educare i figli