Disturbi specifici dell’apprendimento: sintomi, diagnosi, strumenti

disturbi specifici dell'apprendimento

Disturbi specifici dell’apprendimento: sintomi, diagnosi, metodi e strumenti per il potenziamentoOggi il numero di bambini con DSA (Disturbi specifici dell’apprendimento) è in continua crescita. Ad esempio in Italia la percentuale dei bambini dislessici varia dal 3 al 5%.

Quali sono i disturbi specifici dell’apprendimento

Ma quali sono i disturbi specifici di apprendimento? Il più conosciuto è la dislessia che determina difficoltà nell’imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici ovvero nella corretta e nella rapidità di lettura.

La disgrafia è invece un disturbo specifico di scrittura e comporta una manifesta difficoltà nella realizzazione grafica, cosa diversa dalla disortografia che implica difficoltà nei processi linguistici di transcodifica.

Infine la discalculia, che può essere un disturbo abbastanza frequente, esso attiene all’acquisizione di abilità relativamente semplici, quali ad esempio la scrittura e la lettura dei numeri e il sistema del calcolo (come ad esempio la memorizzazione delle tabelline, l’esecuzione delle procedure di calcolo ecc.).

La diagnosi dei disturbi specifici dell’apprendimento

Quando possono essere diagnosticati i disturbi specifici dell’apprendimento? Nella migliore delle ipotesi, succede che il disturbo venga già individuato agli inizi della scuola primaria mentre nella peggiore esso viene trascinato per diversi anni e i “campanelli d’allarme” vengano fraintesi e interpretati come svogliatezza, distrazione, difficoltà di concentrazione, pigrizia del bambino. In entrambe le ipotesi sta di fatto che, giunti a una diagnosi, è bene attivare opportune strategie di potenziamento del bambino nella convinzione che i bambini affetti da DSA hanno livelli di QI (Quoziente Intellettivo) nella norma e spesso, e la storia ce lo insegna, riescono a costruire percorsi di vita di successo.

Strumenti e consigli per gestire i disturbi specifici dell’apprendimento

Cosa possiamo fare? Sia a casa che a scuola procediamo ad attuare, come suggerisce la legge 170, opportune strategie dispensative e compensative.

Dispensiamo il bambino ad esempio da:
leggere a voce alta, non faremo altro che produrre in lui un sentimento di frustrazione e di demotivazione;
– dalla scrittura veloce sotto dettatura: i bambini con DSA  hanno bisogno di più tempo per le prove scritte e per lo studio,  per la comprensione e per la produzione del gesto grafico, occorre quindi rispettare i loro tempi;
studio mnemonico delle tabelline, la memoria è spesso fallace in bambini con questo tipo di disturbo, essi perciò potranno consultare direttamente le tabelline e averle a disposizione;
studio delle lingue straniere in forma scritta, la differenza tra scrittura e pronuncia rappresenta per questi bambini una sfida a dir poco insormontabile.

Prima di proseguire, per favore, dì che ti piace

Da insegnanti ci organizzeremo riservando a loro interrogazioni programmate proprio per evitare ansie ulteriori, riducendo il carico di lavoro a casa e incentivando l’uso di metodologie ad hoc, sia didattiche che informatiche che potranno sicuramente agevolare questi bambini.

Nel prossimo articolo impareremo a conoscere questi strumenti compensativi, utilissimi sia a casa che a scuola che agevolano di gran lunga l’attività di studio per bambini affetti da DSA.

Vi anticipo che tutti questi strumenti rispondono a un’unica logica e filosofia: stimolare il bambino in compiti che egli ha la capacità di fare, sfidanti ma alla sua altezza. D’altronde Einstein, uno dei dislessici più famosi,  diceva:

“Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità ad arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido.”

Che ne pensi?

Social Mamma è anche tuo, condividi le tue esperienze con noi! Cosa pensi di Disturbi specifici dell’apprendimento: sintomi, diagnosi, strumenti? Scrivilo qui sotto!
Tags:
Parola chiave: Disturbi specifici dell'apprendimento