Depressione post partum: riconoscere i sintomi

depressione post partum

Mai come questa volta il mio articolo non vuole essere solo informativo, ma ha lo scopo di sensibilizzare le mamme, le famiglie, i parenti e gli amici che ruotano attorno alle neo-mamme affinché abbiano ben chiaro i suoi vissuti e sappiano come farvi fronte. Parliamo, infatti, di depressione post partum.

I dati sono al quanto allarmanti e ci raccontano non solo di una problematica da non sottovalutare ma anche di una sindrome più diffusa di quanto si pensi: secondo Republica.it la depressione post partum colpisce il 13% delle donne (80.000 all’anno in Italia) ma purtroppo solo una su quattro riceve una cura adeguata!

Siamo passati quindi da una fase in cui questo tema era decisamente un tabù, quasi che le neo-mamme dovessero vergognarsi di ciò che provavano, a una maggiore consapevolezza delle emozioni che abitano le donne che hanno appena partorito, ben più complesse della “semplice” emozione della nascita.

Sempre nello stesso articolo pubblicato su Repubblica.it, ho trovato una metafora che mi piacerebbe condividere con voi lettori perché la trovo davvero attinente e chiarificatrice.

Quale meccanismo psicologico si attiva in una donna depressa, subito dopo la gravidanza? La spiegazione è ancestrale e andrebbe ritrovata nel mondo animale: la mamma percepisce la sua inadeguatezza nel garantire il futuro al figlio e come le bestie uccidono i cuccioli che non possono allattare così arriva a fare delle scelte che mettono in pericolo la sua vita e quella del suo piccolo.
Ma mentre per gli animali è il legame naturale della nutrizione che viene meno per gli esseri umani, a livello psicologico, viene meno un aspetto che ne ha quasi lo stesso valore: la capacità di prendersi cura dell’altro, di metterlo al sicuro, di garantirgli qualcosa di “bello”.

Come può una persona che non riesce a prendersi cura di sé riuscire a garantire accudimento ad un altro? Alcuni potrebbero obiettare che l’amore di un figlio viene naturale, è spontaneo, non occorre “coltivarlo”.

Questa obiezione non è del tutto vera… La maternità arriva nella vita di una donna con una forza prorompente, alle volte in maniera inaspettata e non è detto che ci trovi pronte…

Quali pensieri passano per la mente di una neomamma? Quali vissuti l’ accompagnano?

Le donne colpite da depressione post partum raccontano di sentirsi particolarmente stanche, sono ansiose e invase da un senso di inadeguatezza, fanno fatica ad addormentarsi, sono spesso distratte e tendono ad isolarsi.

Depressione post partum: cosa fare allora?

NON VERGOGNATEVI – Ciò che provate può anche essere il risultato di uno sbalzo ormonale che ha inevitabili ripercussioni sull’umore. In questo caso sarà difficile controllare le vostre emozioni.

NON TRASCURATEVI – Non dimenticate mai che ora siete mamme ma questo non vuol dire rinunciare a voi, al vostro essere donne, a continuare ad amarvi e a rispettarvi. Da questo non potete prescindere: l’amore per voi stesse è il riflesso dell’amore che sarete capaci di offrire al vostro piccolo o alla vostra piccola!

LAVORATE IN TEAM – la nascita di un figlio sconvolge un’intera organizzazione familiare e checché se ne dica i figli non sono solo della mamma! Se nasciamo in una famiglia è perché questa unione di persone, di ruoli, di mansioni è la ricetta perfetta affinché tutto vada per il meglio. Sfruttiamo quindi le potenzialità di questa unione, solo così possiamo vivere appieno la nostra famiglia, di qualunque tipo essa sia!
Insomma tutto questo per dire “semplicemente” che:

Per essere sereni, bisogna conoscere i confini delle nostre possibilità, e amarci come siamo [Romano Battaglia, Il fiume della vita, 1992]

Un abbraccio a tutte le neo-mammeneo-mamme.

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