Crisi di pianto dei bambini: 4+1 consigli per prevenirle e gestirle

Crisi di pianto dei bambini

Come reagiscono i vostri bambini quando provate a togliergli un giochino dalle mani? Eh sì, urla e pianti di disperazione a non finire!!! Vero? Se non è così siete davvero fortunate… Non c’è dubbio che almeno fino all’età di un anno, un anno e mezzo (ma anche un po’ oltre) non è proprio possibile togliere di mano qualcosa a un bambino e rimanere incolumi. La crisi di pianto, spesso isterico, è scontata!

Perché questo accade? Si tratta di quello che Piaget identifica come egocentrismo infantile: per il bambino soddisfare i suoi bisogni è di primaria importanza - twitta questa frase! > e poco conta se gli altri vogliono interrompere i suoi momenti di piacere.

E allora che si fa? Come comportarsi quando dobbiamo uscire e il piccolo ci ha sequestrato le chiavi della macchina?

Crisi di pianto nei bimbi: cosa fare

1 – offrite sempre un’alternativa allettante: strappare l’ oggetto di mano non farà altro che innervosire ulteriormente il vostro piccolo. Lo metterà in una condizione di privazione e non potrà che sentirsi frustrato. La crisi di pianto si scatenerà in un baleno! Siate già pronti a sostituire quell’oggetto in cambio di un’altro che sia altrettanto appetibile - twitta questa frase! > ;

2 – potreste distrarlo cantandogli una canzoncina che conosce e gli piace, questo lo aiuterà ad accettare più serenamente il momento del distacco dall’oggetto prescelto;

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Crisi di pianto dei bambini: cosa non fare, come reagire e l’ultimo strategico consiglio

3 – evitate di scendere a patti: concedere al bambino quello che richiede attiverà un meccanismo di rinforzo positivo e molto probabilmente il comportamento inadeguato sarà ancora più intenso in futuro;

4 – consolatevi: queste crisi di pianto non dovrebbero durare a lungo. Mary Ainsworth ci dice che quando i bambini iniziano a usare il linguaggio per comunicare riducono le crisi di pianto - twitta questa frase! >  preferendo la comunicazione, una modalità per loro nuova, più funzionale e socialmente accettabile. Oppure no?

+1 – l’ultimo consiglio, armatevi di tanta pazienza 😉

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