Condividi questa Coca Cola con Social Mamma! Ecco perché…

condividi questa coca cola

Purtroppo ho il brutto vizio di farmi mille domande, sarà deformazione professionale ma non ci posso far niente se mentre sono al bar o al supermercato mi viene da chiedere: ma che ci fanno tutte quelle coca-cola con su scritti i nomi?

Frutto di una trovata di marketing per festeggiare il suo 127mo compleanno, la bevanda tutte bollicine più conosciuta al mondo ha accompagnato la nostra estate con 350 milioni di lattine personalizzate con i nomi più comuni e anche con vezzeggiativi divertenti: i nostri cuccioli, le nostre pesti, la vip, il genio ecc.

Gli obiettivi di Marketing di Condividi questa Coca Cola

Qual è l’obiettivo di questa iniziativa? A detta del direttore marketing del brand in Italia, Fabrizio Nucifora c’è la volontà di stabilire un contatto concreto con i propri consumatori: «Volevamo essere più vicini al nostro pubblico e diventare sempre più la bevanda di tutti». Ha funzionato? Si! In Australia il volume delle vendite è aumentato dell’11%, tutto ci dice che anche in Italia dovrebbe funzionare.

I 3 meccanismi psicologici alla base della campagna condividi questa Coca Cola

Perché ha funzionato? Quali meccanismi vengono messi in atto a livello psicologico? La campagna pubblicitaria Coca-cola, che per la prima volta in 127 anni ha modificato il suo brand, risponde ad alcuni bisogni specifici dei consumatori che sono anche bisogni sociali di ciascuno di noi (Maslow):

1) Bisogni di appartenenza (affetto, identificazione): la Coca-Cola con questa iniziativa mira a rafforzare la Community dei consumatori innescando il bisogno di appartenenza tramite l’attivazione di processi di identificazione (mi identifico leggendo scritto Valeria sulla lattina!) e di affetto (sorrido guardando sul tavolo una bottiglia su cui c’è scritto “condividi questa Coca-cola con le mie pesti” e anche la mamma che l’ha comprata sorride pensando di strappare un sorriso alla sua famiglia).

2)  Bisogni di stima, di prestigio, di successo: poter strappare quel sorriso alla propria famiglia, al marito con cui si è appena discusso, al nipotino che si cerca di compiacere soddisfa certamente un bisogno di stima e di successo tra i propri cari… per non parlare poi del prestigio sociale che si può ricevere dal gruppo dei propri pari organizzando una festa con le lattine personalizzate con i nomi di tutti i propri compagni: gli amici di nostro figlio premieranno la sua originalità, il suo spirito di iniziativa - twitta questa frase! >  e lui ai loro occhi potrebbe risultare socialmente più apprezzabile anche con un piccolo gesto come questo.

3) Bisogni di realizzazione di sé (realizzando la propria identità e le proprie aspettative e occupando una posizione soddisfacente nel gruppo sociale). Ora mi direte, vada per il bisogno di appartenenza, vada per il bisogno di stima ma che cosa centra il bisogno di auto-realizzazione con la pubblicità della Coca-Cola? - twitta questa frase! >  Perché comprare una lattina di Coca-cola risponde al mio bisogno di autorealizzarmi? Autorealizzarsi significa “attuare le proprie migliori potenzialità”. Gli individui auto-realizzati provano piacere per le piccole cose, conservano la voglia di meravigliarsi dei bambini, mostrano un vivo e sano umorismo.

Prima di proseguire, per favore, dì che ti piace

La Coca-Cola chiede ai suoi consumatori proprio questo: di aderire all’atmosfera  gioiosa che mette in campo,  di contribuire al suo messaggio positivo di condivisione e di senso di appartenenza, mi direte: ” tutto questo succede quando davanti allo scaffale al supermercato sto scegliendo una semplice lattina con un nome su?” Ebbene si! 🙂

E voi che ne pensate della nuova campagna Coca-Cola? Vi è piaciuta?

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