Bambino che non vuole andare alla scuola dell’infanzia: aiutiamo la mamma

Bambino che non vuole andare alla scuola dell'infanzia

Una mamma mi ha scritto in privato perché ha un’importante situazione da risolvere: l’inserimento alla scuola dell’infanzia di suo figlio di 3 anni. Ho pensato che

chi più delle mamme (e magari delle maestre) può aiutare questa mamma?

Ecco quindi che, conservando l’anonimato, vi riporto lo scambio di informazioni che c’è stato tra di noi! Aiutiamo la mamma di questo bambino che non vuole andare alla scuola dell’infanzia a superare il delicato momento dell’inserimento a scuola. Conto su di voi!

Il primo messaggio della mamma: il mio bambino non vuole rimanere a scuola senza di me, piange e strilla senza tregua

Buonasera, avrei bisogno di un consiglio.

Mio figlio ha iniziato da 2 giorni il primo anno di scuola dell’infanzia ma purtroppo non vuole rimanere senza la presenza della mamma tanto da piangere e strillare senza tregua e sono due giorni che il mio bambino è nervoso e capriccioso. Non so come comportarmi, ho paura che da quando è iniziata la scuola stia vivendo un trauma - twitta questa frase! > . La prego di darmi un consiglio su come comportarmi.

La psicologa: l’atteggiamento è molto diffuso in bambini così piccoli nei primi giorni di scuola dell’infanzia

Innanzitutto volevo confortarla dicendole una semplice cosa: l’atteggiamento di suo figlio è molto diffuso in bambini così piccoli anzi, dovrei dire, quasi nella norma: si tratta del primo vero distacco dai genitori e dalla mamma in particolare con cui di solito il bambino trascorre più tempo.

Detto ciò, è anche vero che la scuola dell’infanzia deve essere un luogo piacevole per il piccolo. Un luogo in cui possa imparare a divertirsi anche in compagnia di altre figure di riferimento (le maestre) e dei pari, gli altri bimbi appunto.

Come fare allora?

Innanzitutto, segua le indicazioni che le insegnanti le danno - twitta questa frase! > , loro avranno già vissuto situazioni simili quindi sanno già più o meno come agire… si lasci guidare dalla loro esperienza!

Sicuramente, le avranno detto di provare con un inserimento più “delicato“: potrà iniziare a lasciare il bimbo anche solo mezz’ora o un’ ora. Alcune docenti non permettono alle mamme di rimanere in classe, questo accade proprio per non fomentare quest’ansia del bambino e per “accorciare” i tempi di inserimento. Io, da un lato sono, d’accordo perché così il bambino percepisce subito che il distacco è inevitabile…

Se, in ogni caso, le maestre optano per un primo periodo di affiancamento in sua presenza, segua pure il loro consiglio. Ma faccia attenzione a essere uno strumento da supporto nell’esplorazione dell’ambiente - twitta questa frase! >  e nella conoscenza con gli altri bimbi… sarebbe non adeguato, invece, se la sua presenza avesse un valore di protezione…

Sfumi a poco a poco la sua presenza, sempre più da lontano… Se è possibile, qualche volta, alternate la persona che porta il bambino a scuola in modo che il piccolo non associ puntualmente che quello è il momento del distacco dalla mamma.

Altro consiglio che può essere utile è fare conoscenza con le altre mamme - twitta questa frase! >  e, soprattutto, con i loro bambini. Incontratevi a casa, nei vostri ambienti “protetti” e fate in modo che i vostri figli possano iniziare a conoscersi magari avendo tra le mani giocattoli allettanti… (tanto meglio se c’è già in sezione un bambino che suo figlio già conosce, anche più grande).

Ovviamente, poi, una buona parte del lavoro tocca alle maestre, loro hanno in mano gli strumenti più adatti e potranno trasferirglieli nella maniera più adeguata.

L’ultima cosa che mi sento di dirle: per quanto è possibile stia tranquilla lei, solo in questo modo potrà rasserenare suo figlio - twitta questa frase! > … sarà difficile all’inizio perché deve tollerare le sue urla mentre lei va via ma piccoli distacchi sono importanti per iniziare… può dire al bambino che va a fare la spesa e arriva subito (e magari in effetti è la verità…)

La fase dell’inserimento è un momento carico di emozioni sia per i genitori che per i bambini… ma il suo bambino sta diventando grande e questa è la prima grande prova che la vita gli offre. In fondo, guardarla da questo punto di vista ha il suo fascino.

Prima di proseguire, per favore, dì che ti piace

La mamma: la situazione peggiora, devo lasciarlo strillare?

Buongiorno Dottoressa,
vi ho scritto nei giorni scorsi per il problema di mio figlio, il bambino che non vuole andare alla scuola dell’infanzia o che comunque non ci vuole stare senza la presenza della mamma o della nonna (perché purtroppo la mamma lavora…). Oggi è il terzo giorno, ha preteso che lo accompagnassi io invece della nonna, ho dovuto ritardare a lavoro per tenerlo contento, ma la situazione è peggiorata. Le maestre ci hanno vietato di stare con loro.

Ho dovuto lasciarlo strillare per tutto il tempo e dopo un’ora siamo andati a riprenderlo mentre continuava a strillare. Il bambino non si è calmato per niente. Ho paura che possa diventare un trauma in quanto la situazione invece di migliorare peggiora. Le chiedo di darmi un ulteriore consiglio su come comportarmi. Devo lasciarlo strillare oppure no?

La psicologa: è importante seguire le indicazioni delle maestre della scuola dell’infanzia

Mi spiace che anche oggi sia andata così ma ripeto è “normale”. E’ importante, come già le avevo accennato ieri, seguire le indicazioni delle maestre altrimenti il bambino non si rassegnerà mai a questo distacco.

Ma per quanto tempo il bambino resta alla scuola dell’infanzia in questi giorni? Pochissimo tempo all’inizio è sufficiente per poter iniziare a carburare. Ha messo in pratica alcuni dei miei consigli? Si interfacci con le altre famiglie, è importante. Se può servire lasci che il bambino porti un oggettino da casa, lo aiuterà a non sentirsi “solo”. Scenda a patto con il bambino già prima di portarlo a scuola - twitta questa frase! > , magari promettendogli qualcosa a patto che non gridi (anche se pretende di essere accompagnato solo da lei, faccia comunque venire insieme la nonna).

Non è facile ma ce la farete, dovete essere ottimisti e soprattutto determinati - twitta questa frase! > .

In bocca al lupo

La mamma: è il caso che continui a mandare il mio bambino alla scuola dell’infanzia o devo ritirarlo?

Salve Dottoressa,

ho seguito il suo consiglio di portarlo all’asilo mezz’ora al giorno, ma non c’è verso la situazione peggiora, strilla da quando lo lascio a quando lo vado a prendere, non vuole socializzare con gli altri bambini, non vuole mangiare, ha gli incubi la notte e soprattutto non vuole essere lasciato un istante: mi cerca in ogni movimento e vuole stare insieme alla mamma e alla nonna, stanotte ho dovuto dormire da mia madre perché il bambino non voleva staccarsi da entrambe. Ho bisogno di sapere se è il caso che continui a mandarlo o se è meglio ritirarlo - twitta questa frase! > . Mi aiuti sono disperata.

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La psicologa: è importante la socializzazione anche fuori dalla scuola materna

Io resto del parere di non assecondare le ansie del bambino e soprattutto di cercare, voi in primis, di stare tranquilli. Se ciò non accade il bambino continuerà a percepire la scuola dell’infanzia come un luogo da cui sfuggire e di questo potrebbe cercare in voi la conferma (mi riferisco a quando lei dice “stanotte ho dovuto dormire da mia madre perché il bambino non voleva staccarsi da entrambe”).

Un altro aspetto che vorrei approfondire è la socializzazione. Come le ho già scritto è su questo aspetto che bisogna lavorare molto… cerchi di fare in modo che si leghi almeno a qualcuno in classe. Sicuramente le maestre avranno già individuato qualcuno più idoneo. Favorisca momenti di condivisione anche con altri bambini, ad esempio in ludoteca o in piscina. Suo figlio ha più che mai bisogno di allenarsi ad avere attorno a sé altre figure di riferimento non solo gli adulti significativi a cui è già legato.

Ho avuto un’idea. Se lei mi da il consenso potremo pubblicare alcuni stralci di questa nostra conversazione a mo’ di domande – risposta, ovviamente in pieno anonimato, sul nostro sito Social Mamma. In questo modo potremo allargare la conversazione alle altre mamme e capire se anche loro hanno vissuto l’inserimento in modo così traumatico.

Le altre mamme potrebbero indirettamente offrire dei consigli che lei leggerebbe senza intervenire e che di sicuro potranno esserle utili.

Forse l’ho detto già, non è facile ma credo che siamo all’apice della ribellione del bambino e la “rassegnazione” dovrebbe essere vicina… - twitta questa frase! >

La mamma: spero di confrontarmi con le altre mamme di Social Mamma

MAMMA – Salve Dottoressa, ho ricevuto la sua e-mail, ho seguito tutti i suoi consigli ma il bambino continua a non voler andare all’asilo, continua a disperarsi e a piangere da quando lo lascio la mattina a quando lo vado a prendere. Le maestre dicono che piange in continuazione e senza tregua fino a farsi venire il vomito. Loro dicono che pian piano il bambino si abituerà.

Per quanto riguarda l’inserimento, ci sono bambini che lui già conosce ma non gli importa di socializzare (problema che si riscontra solo all’asilo in quanto il bambino è socievole con gli altri quando si va al parco giochi o nei luoghi dove ci sono i bambini ma soprattutto se vi è la presenza della mamma).

Sono d’accordo sulla pubblicazione delle nostre conversazioni in quanto posso confrontarmi anche con le altre mamme.

Grazie Dott.ssa per i suoi consigli e soprattutto grazie per essere così disponibile. Buon Lavoro

Aiutiamo questa mamma

Ecco mamme e maestre ora tocca a voi! Che consigli dareste a questa mamma? Cosa vi sentite di dirle per aiutare lei e il suo bambino? Condividete con noi la vostra esperienza… per crescere insieme!

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