Bambini che dicono parolacce: perché e come comportarsi

Bambini che dicono parolacce: come comportarsi

Le parolacce, ormai, fanno parte del nostro modo di esprimerci e sono quasi di uso comune… purtroppo! Purtroppo perché, se è vero che una parolaccia di tanto in tanto può anche scappare, è anche vero che i nostri bambini assorbono tutto come spugne e poi diventa difficile anche spiegare perché è meglio evitare di dire le parolacce.

Perché correggere l’abitudine dei bambini a dire parolacce

Già, perché? I motivi sono sostanzialmente due:

  1. le parolacce sono irrispettose nei confronti degli altri – se è vero che alle volte ci capita di imprecare verso noi stessi, più frequentemente invece rivolgiamo le parolacce agli altri, in maniera offensiva. Questo non ci permette di educare i nostri figli al rispetto verso gli altri, ad accogliere opinioni diverse dalle nostre, a convivere armoniosamente con i nostri amici.
  2. le parolacce ci rendono volgari – dire le parolacce porta ad essere percepiti come persone scurrili e volgari e quindi poco meritevoli di considerazione. I nostri figli invece dovrebbero imparare a sapersi esprimere in modo adeguato affinché vengano intercettate adeguatamente le loro esigenze.

Perché ci sono bambini che dicono le parolacce?

Ma perché i bambini alle volte si esprimono ricorrendo alle parolacce? I motivi sono essenzialmente tre:

  1. è un registro appreso – è chiaro che le parolacce, come ogni termine acquisto dai bambini, è appreso dagli adulti o da altri pari. Spesso noi grandi anche inconsapevolmente ricorriamo alle parolacce quasi come intercalare e intanto i nostri figli registrano tutto… e riportano ciò che hanno ascoltato. Anche la TV in questo senso lavora un po’ contro: oggi sui mass media spesso si usa un linguaggio colorito e reso più allegro proprio da queste espressioni volgari.
  2. è un modo per sentirsi più grandi – proprio come quando indossano i tacchi della mamma o fanno finta di essere papà che torna da lavoro, dire le parolacce per i nostri figli può anche rappresentare un modo per sentirsi più grande - twitta questa frase! > . Una sorta di gioco simbolico applicato nel suo aspetto più negativo.
  3. è una richiesta d’attenzione – può essere che, proprio come quando sgridiamo i nostri cuccioli dicendo di non fare una determinata cosa e loro invece la fanno, anche in questo caso più noi diciamo di non usare quelle parole e più loro si esprimono in quel modo sperando così di attirare la vostra attenzione.
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Come comportarsi con i bambini che dicono le parolacce

Per capire come comportarsi con i bambini che dicono le parolacce, dobbiamo prima indagare su quale dei motivi li spinge a esprimersi in quel modo: la strategia da adottare, quindi, dipende dalla funzione che il dire le parolacce ha in quel momento per il bambino. Se, ad esempio, si tratta di imitare l’adulto, la correzione che è da fare riguarda in primis i grandi.  Lo sforzo in questo caso sarà il nostro: evitare o, perlomeno, ridurre il ricorso a queste parole.

Se invece ci accorgiamo che i bambini usano le parolacce come strategia per richiamare la nostra attenzione, non rinforziamo questo comportamento ovvero non diamo attenzione quando la richiesta viene fatta in modo così inadeguato. Insegniamo piuttosto che otterranno la nostra attenzione solo se useranno un altro registro linguistico. Possiamo ideare anche un sistema a punti in cui si ottiene un punto se si inizia a ridurre il numero di parolacce e alla fine si vince un premio. Questo aiuterà i piccoli ad autocontrollarsi e ad usare meno parolacce possibili.

Vi piace come idea? Provateci e fatemi sapere come va. Ecco l’aforisma di oggi.

Le parole fanno un effetto in bocca e un altro negli orecchi [Alessandro Manzoni]

 

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Parola chiave: bambini che dicono parolacce