Bambini al mare o in piscina? I pro e i contro

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L’estate è ormai scoppiata e immergerci nell’acqua non è più un miraggio. Ma cosa scegliere? E’ meglio portare i bambini al mare o in piscina? Ci sono dei pro e contro da tenere in considerazione?

Bambini in piscina: perché sì

La piscina piace ai nostri piccoli perché oltre a poter nuotare si possono fare i tuffi dal trampolino, andare sugli scivoli d’acqua e si riesce più agevolmente ad andare sott’acqua.

Anche mamma e papà in piscina sono più tranquilli perché l’acqua non è troppo profonda e soprattutto perché la piscina permette di avere più sotto controllo i bambini mentre si è tranquillamente sdraiati a prendere il sole.

Bambini al mare: perché sì

Ma il mare è sempre il mare se non altro perché i bambini entrano in contatto con un elemento naturale e di qui potete costruire mille storie e intraprendere mille avventure. Cosa possono fare i bambini al mare? Anche qui, oltre a nuotare, si possono saltare le onde, costruire castelli di sabbia, andare a scovare le conchiglie più colorate o le pietre più originali.

Però che ansia andare con i bambini al mare! Sta di fatto che il mare richiede sempre la presenza di un adulto in acqua e, anche sulla spiaggia, per un bambino troppo piccolo potrebbe non essere facile ritrovare la strada per l’ombrellone di mamma e papà.

Cosa scegliere allora? L’ideale sarebbe riuscire ad alternare giorni di mare a giorni di piscina anche perché questo permetterebbe ai vostri bambini di vivere esperienze diverse. In ogni caso tra mare e piscina, di sicuro non ci sarà tempo per annoiarsi 😉

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In un altro articolo abbiamo spiegato come insegnare a nuotare ai bambini, se ti interessa clicca qui >> Insegnare a nuotare ai bambini

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